Stupore e Disincanto...Il Mondo

Desidero dedicare una pagina a tutte quelle parole che riescono a toccare il flusso del mio pensiero provocando come una scintilla. Una scintilla che mi emoziona, mi fa sgranare gli occhi e mi presenta la realtà sotto una luce diversa. Frasi, citazioni, semplici accostamenti di parole,… che invece di appuntarmi sul solito moleskine e sui post-it che appiccico tra le pagine dei libri e degli appunti, ho voglia di condividere con gli altri. Magari per stargli un po' vicina.

"La forza d'animo, il carattere, si formano proprio tollerando margini di frustrazione, resistendo alla tentazione di scaricare immediatamente il malessere in comportamenti reattivi" (un foglio di giornale che mi è capitato tra le mani)

AL MONDO di Andrea Zanzotto

Mondo, sii, e buono;
esisti buonamente,
fa' che, cerca di, tendi a, dimmi tutto,
ed ecco che io ribaltavo eludevo
e ogni inclusione era fattiva
non meno che ogni esclusione;
su bravo, esisti,
non accartocciarti in te stesso in me stesso.

Io pensavo che il mondo così concepito
con questo super-cadere super-morire
il mondo così fatturato
fosse soltanto un io male sbozzolato
fossi io indigesto male fantasticante
male fantasticato mal pagato
e non tu, bello, non tu "santo" e "santificato"
un po' più in là, da lato, da lato.

Fa' di (ex-de-ob etc.) -sistere
e oltre tutte le proposizioni note e ignote,
abbi qualche chance,
fa' buonamente un po';
il congegno abbia gioco.
Su, bello, su.
Su, munchhausen.

« Un uomo, da solo, non può fare alcun male. Il male nasce dalla disunione fra le persone »
(Tolstoj, dalla Lettera a M.A. Enghelgardt)

« Dove mai ho letto che un condannato a morte, un'ora prima di morire, diceva o pensava che, se gli fosse toccato vivere in qualche luogo altissimo, su uno scoglio, e su uno spiazzo cosí stretto da poterci posare soltanto i due piedi, - avendo intorno a sé dei precipizi, l'oceano, la tenebra eterna, un'eterna solitudine e una eterna tempesta, e rimanersene cosí, in un metro quadrato di spazio, tutta la vita, un migliaio d'anni, l'eternità, - anche allora avrebbe preferito vivere che morir subito? Pur di vivere, vivere, vivere! Vivere in qualunque modo, ma vivere!… Quale verità! Dio, che verità! È un vigliacco l'uomo!… Ed è un vigliacco chi per questo lo chiama vigliacco. »
(Dostoievskij, Delitto e castigo)

LE COSE
Le cose è un assolo.
Un assolo è innanzitutto una solitudine lanciata in un vuoto.
E nel vuoto ci si rivela qualcosa della vita.
Lo spazio interno ed esterno si riempie di oggetti e di discorsi, tentativi di tamponare un Horror vacui, e infine ci si riempie di nulla. Le cose ci addomesticano. L'inferno della quotidianità nasconde una carne che trema, una quotidianità demente e confusa che è solo fuga da una fragilità tutta umana.
Anche il dolore ha qualcosa di rabbiosamente ma teneramente ridicolo.
(butoh-fu)

PROPOSTA DI MODIFICA
C'è il verbo snaturare, ci dev'essere pure innaturare,
con cui sostiusco il verbo innamorare
perché succede questo: che risento il corpo,
mi commuove una musica, passa corrente sotto i polpastrelli,
un odore mi pizzica una lacrima, sudo, arrossisco,
in fondo all'osso sacro scodinzola una coda che s'è persa.
Mi sono innaturato: è più leale.
M'innaturo di te quando t'abbraccio.
(Erri De Luca, L'ospite incallito)

CULTURA DOVE SEI?
La cultura è come l'acqua: scorre,
non è proprietà di nessuno, mette
in comunicazione ed è necessaria alla vita.
Cercare, quindi, la cultura là dove scorre
l'acqua, che si adatta alle forme e fluisce
sempre in basso, nei luoghi nascosti,
negli angoli bui, nei rigagnoli delle strade.
(Gabriele Salvatores)

- Il Piccolo Principe finì sulla terra, nel bel mezzo del deserto.
"Dove sono
gli uomini?" disse il Piccolo Principe "si é un pò soli nel deserto"
"Si é soli
anche con gli uomini" rispose il serpente -
(Antoine de Saint Exupery, Le Petit Prince)

SE QUESTO E' UN UOMO
di Primo Levi

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no

Considerate se questa è una donna
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno:

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.

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