(Sensazioni) Tsunami
tsunami.jpg

Un incubo ricorrente.
Lo Tsunami.

Il sogno è sempre lo stesso. Sono piccola, sono sempre sulla stessa spiaggia piena di gente, sdraiata sul bagno-asciuga con mia madre e mio fratello. Ci godiamo il mare che nel sogno è così vero da sembrare reale.
Poi mi giro e semplicemente vedo l'Onda.
Sono piccola piccola, una creaturina insignificante e lei, l'Onda, è lì immensamente grande, immensamente potente, immensamente immensa, stagliata nel cielo in tutta la sua forza, è un muro d'acqua che si sta per infrangere, che ci sta per distruggere.
Nel sogno tutti scappano, ma io non scappo, non adesso che siamo faccia a faccia. E' troppo tardi, ci prenderà lo stesso, ci prenderà comunque. Allora meglio restare, non perdersi lo show.
Non so cosa succede dopo, il sogno si ferma sempre lì, la distruzione non importa, la morte non importa, importa solo l'Onda. La paura è tutta lì, l'eccitazione è tutta lì, in quell'istante in cui arriva a toccare il cielo, in quell'istante in cui raggiunge il suo limite estremo, quando copre il sole e la senti vibrare davanti a te, l'istante prima di infrangersi, l'ultimo secondo della salita, l'ultimo prima della discesa. E' su questo secondo che si interrompe il mio incubo……

Poi col tempo il sogno è cambiato.

Adesso sogno che sono grande, guardo il mare calmo e so che sta per arrivare l'Onda, lo so in anticipo. Adesso scappo, scappo a casa a dire a tutti di montare in macchina e fuggire via…
Ma il tempo è poco…. l'Onda sta arrivando….
Sono in macchina con il mio ragazzo, lanciati su una stradina sterrata, perpendicolare al mare, verso l'entroterra. L'Onda è nello specchietto retrovisore, vedo che sta per infrangersi, ma non può più prendermi, sono lontana, troppo lontana, cavoli, sono troppo lontana per lei, sono troppo sola senza di lei, sono troppo arrabbiata di essere qui. Sta per morire tutto dietro di me, non ho potuto salvare amici e parenti, dove andremo senza i nostri cari? Che senso ha scappare dalla morte lasciandosi la vita alle spalle?
E' questo un incubo più grosso del primo, come per tutti gli incubi non si può descrivere il senso di angoscia opprimente che sento quando lo faccio, l'Onda è arrivata e io non c'ero, provo un forte senso di colpa, vergogna, delusione, sono fuggita, e mi dispiace, e voglio tornare indietro, anche se ho paura, o forse proprio perché ho paura, voglio vedere lo show, voglio essere faccia a faccia con lei, voglio sentire la sua potenza, voglio toccarla, voglio essere lì ad aspettarla….

Ma nemmeno in questo sogno l'Onda si infrange, perché termina così, mentre io guardo arrabbiata, nello specchietto retrovisore, l'Onda che raggiunge il cielo. Nel mio specchietto è piccola e innocua, ma io so, io lo so com'è veramente…. Ho paura. E mi manca.

Tiziana, scritta il 28 Aprile '09.

Unless otherwise stated, the content of this page is licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 License