Progetto: sede operativa esterna

Il Gruppo della Trasgressione, costituito da detenuti delle carceri di San Vittore, Opera e Bollate e da studenti universitari, lavora da 12 anni sull’esperienza di chi ha commesso pesanti reati e sul sostrato affettivo che caratterizza la violenza sugli altri e su se stessi.

Fra le nostre attività, abbiamo convegni e incontri aperti anche a cittadini comuni; insieme con professionisti di aree disciplinari diverse e gruppi esterni, cerchiamo le circostanze e le motivazioni della trasgressione, le analogie e le differenze che corrono fra le più comuni e semplici fantasie, i piccoli vizi e le nevrosi personali, l’abuso di potere sulla propria e altrui libertà.

Dagli incontri nascono documenti che vengono letti e commentati pubblicamente e poi inseriti sul sito www.trasgressione.net. Obiettivi principali del gruppo della trasgressione sono: l’evoluzione personale e professionale di chi ne fa parte; la ricerca di un rapporto fattivo fra carcere e società.

Negli ultimi anni i detenuti hanno potuto provare il “piacere della responsabilità”, portando il lavoro svolto su se stessi anche ad adolescenti con situazioni familiari problematiche: prestare attenzione a ragazzi che vivono momenti di crisi aiuta il detenuto a riappropriarsi della propria identità di cittadino e, al contempo, porta un servizio alla collettività.

Alla luce dei risultati di quasi un decennio di attività, il gruppo della trasgressione vorrebbe oggi allargare il raggio d’azione di un metodo collaudato più volte: impiegare quanto acquisito con il lavoro sul divenire della propria condotta deviante per prevenire gli esiti distruttivi che spesso si legano alle turbolenze adolescenziali, a maggior ragione quando vissute in condizioni familiari e ambientali problematiche.

E’ nostro obiettivo formare un’equipe costituita da neolaureati in psicologia e giurisprudenza e da ex detenuti, membri del gruppo con almeno due anni di esperienza, per lavorare sul territorio con quegli adolescenti che vivono in situazioni a rischio di droga e di devianza in genere.

Oggi il gruppo continua a lavorare in carcere, ma ha all’esterno diversi ex detenuti e neolaureati che potrebbero in tal modo mettere a frutto il loro percorso personale di questi anni e la capacità acquisita di far comunicare aspirazioni mal governate e spinte trasgressive.

L’ideale sarebbe per noi avere una sede esterna per operare in maniera meno episodica in aree della periferia milanese dove in precedenza abbiamo avuto incontri con scolaresche di scuole medie secondarie: un progetto ambizioso, che richiede impegno civico ed energia, ma anche un impegno economico.

Per questo ci rivolgiamo a Voi, ripromettendoci di esporVi più ampiamente il progetto appena Voi lo vogliate e invitandoVi a qualche incontro del gruppo della trasgressione.

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