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Una catena di giorni
TizyTizy 1255340054|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
in discussion Hidden / Per page discussions » Istituzioni

Questa frase ha davvero un forte impatto figurativo… mi fa venire in mente i giorni che diventano a forma di anello, diventano circolari, privi di meta, poi si uniscono l'uno con l'altro, tutti uguali, e formano una catena che si avvinghia intorno al detenuto e lo imprigiona più delle sbarre dietro cui è rinchiuso.

Rinchiuso nella propria cella, senza un progetto a cui lavorare, al detenuto non resta che attendere che i giorni passino…. In questo modo però, altro non fa che disegnare con le proprie mani la catena che lo tiene prigioniero perché, insieme a quei giorni, anche la vita se ne va. E con essa la possibilità di crearsi un futuro, la possibilità di crescere, di liberarsi dalla prigione degli inganni per iniziare a progettare la propria esistenza come Uomo.

Il detenuto ha l'onere di pretendere di "esistere", l'istituzione ha l'onere di rendere possibile tale esistenza.
Questa alleanza avrà l'onore di spezzare la catena e restituire ai giorni la loro meta.

Una catena di giorni by TizyTizy, 1255340054|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
limiti e destinazioni
TizyTizy 1249906240|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
in discussion Hidden / Per page discussions » Farsi racconto, farsi terreno

Ciao Livia,
che bella la foto dei binari.
Essi si interrompono: non portano da nessuna parte quindi? O sono già arrivati a destinazione?
Perché si fermano lì?

….io ci stavo riflettendo….

limiti e destinazioni by TizyTizy, 1249906240|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
Che fame!
LiviaLivia 1249240432|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
in discussion Hidden / Per page discussions » (Ricette) Melanzane alla pizzaiola

Quanto vorrei quel bel piatto davanti a me!!!
Devo ancora cenare: oggi abbiamo fatto dei lavori nella casetta.
Mai lavori faticosi sono stati così divertenti!
Ora ci aspettano le friselle!
Grazie della ricetta, la provo una di queste sere!
Ciao

Che fame! by LiviaLivia, 1249240432|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
Musica, immagini & parole.
TizyTizy 1247413867|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
in discussion Hidden / Per page discussions » Quella che non sei -Ligabue-

Peccato che la Tiziana che ha fatto il video non sono io, alcune immagini sono davvero belle!!!
La canzone mi è sempre piaciuta, ma ascoltarla con queste immagini è stato come ascoltarla di nuovo per la prima volta….

Le immagini danno alle parole un significato più intenso,
le canzoni e le parole danno alle immagini una storia,
la musica rende piacevole ascoltare queste immagini.
Musica, immagini e parole, insieme, creano l'atmosfera giusta per ascoltare le proprie emozioni.

Musica, immagini & parole. by TizyTizy, 1247413867|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
Re: Lista "who watches"
JuriJuri 1246301768|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
in discussion Il nostro sito / Wiki World » Domande

Credo ragionevole che ciascuna delle persone che riceve le notifiche possa andare su "Who Whtches" ed autoescludersi dalle notifiche cliccando su "Stop Watching site"

Re: Lista "who watches" by JuriJuri, 1246301768|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
Lista "who watches"
adriano (guest) 1246260000|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
in discussion Il nostro sito / Wiki World » Domande

In fondo ad ogni pagina wiki compaiono varie voci, fra cui: edit - tags - ……… +options.
Cliccando su quest'ultima voce si aprono le altre opzioni fra cui who watches che visualizza le persone a cui ogni volta vengono notificati i vari cambiamenti.
DOMANDA: come si fa per selezionare solo le persone a cui si desidera vengano fatte le notifiche (sul mio sito attualmente, nella lista who watches di ogni pagina, compaiono tutte quelle iscritte al sito!).

ciao, grazie

Lista "who watches" by adriano (guest), 1246260000|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
Re: Area aperta
chiarichiari 1245960047|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
in discussion Temi del Gruppo Trasgressione / Il doppio » Area aperta

Passaggi del Gruppo di Opera del 24-06-09

A proposito del DOPPIO…

GUALTIERO: Il doppio che c’è in me ha fatto in modo che io non riuscissi ad uscire dalla normalità in modo normale.

Ho sempre vissuto due vite che scorrevano parallele: l’una rispondente alla mia parte onesta e luminosa, l’altra a quella ostile ed oscura. Quando mi trovavo a vivere la quotidianità del mio lavoro e delle mie relazioni, accadeva che mi sentissi a disagio con me stesso; sopportavo con fatica il peso delle responsabilità che quelle posizioni esigevano. Al contrario, la conduzione dell’altra vita, quella nascosta e al di fuori della legge, richiedeva responsabilità minori e derogabili, meno vincolanti e sempre con una via d’uscita.

In questo modo, il mio doppio mi ha dato la possibilità di seguire una scorciatoia che bruciasse le distanze che in una vita normale ci sono tra gli obiettivi che si desiderano e il percorso necessario per ottenerli. Ho scelto questo giro corto perché mi mancava il coraggio e la forza di accettare la normale quotidianità del mio essere finito.

TURCI: La quotidianità dei giorni e della vita non ti fa toccare il cielo con un dito, non ti fa diventare il Dio onnipotente, e spesso ti fa sentire male con te stesso. Diversamente da Dio, l’uomo ha bisogno di tutta la sua vita per costruire il suo paradiso. Ma dare ascolto alla parte cattiva che ha sete di infinito, non ti permette di coltivare e di conservare i beni e le relazioni con le persone che amiamo e che per noi sono davvero importanti.

DIEGO: Il desiderio di onnipotenza è insito nell’uomo. Chi fa una scoperta scientifica, l’atleta che vince una competizione, il musicista che compone una melodia e tutte quelle persone che senza violare la legge sono in grado di uscire dal loro iniziale stato di normalità in modo normale, provano comunque sensazioni di delirio e ottengono grandi soddisfazioni di fronte alle mete raggiunte.

Anch’io dai tredici ai sedici anni avevo un sogno: quello di diventare da grande un calciatore. Avevo buone potenzialità fisiche e mi allenavo con costanza per migliorarmi e coltivare il mio sogno. Ma poi ho interrotto questo percorso. Ho abbandonato il mio sogno e ho iniziato la malavita.

APARO: Quale relazione c’è tra la quotidianità che ti fa sentire un uomo schiacciato, e la dimenticanza delle risorse e delle potenzialità che ognuno di noi ha dentro di sé e che ti permettono di divenire evolvendoti?

A questo riguardo, si può provare a ritornare alla memoria del nostro desiderio di infinito (o alla memoria della nostra immagine di futuro) per ricordare cosa da piccoli aspiravamo a diventare da grandi. E per recuperare quella volontà e quei sentimenti che avevamo nel conseguire i nostri obiettivi e nell’esistere il divenire normale della nostra finitudine.

Re: Area aperta by chiarichiari, 1245960047|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
Le scarpe di papà
JuriJuri 1245566771|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
in discussion Hidden / Per page discussions » Progettualità

Trovo questa immagine e, soprattutto, la lucidità e la creatività con cui Tiziana l'ha collegata al tema del doppio incantevoli. Spero che qualcuno di noi trovi il modo di collegarla ad una delle canzoni di De André o a una bella canzone che la Trsg.band potrà proporre in uno dei prossimi concerti.

Le scarpe di papà by JuriJuri, 1245566771|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
Ricominciare a camminare verso il domani
TizyTizy 1245527197|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
in discussion Hidden / Per page discussions » Progettualità

Oggi mentre Giulia parlava io pensavo a questa immagine.

E' come se il tuo corpo è cresciuto, il tuo numero di scarpe adesso è quello lì….
Ma in qualche modo tu non ti senti abbastanza grande per portare quelle scarpe.
Non riesci a camminare bene con delle scarpe così grosse!! ..ti senti "a disagio".
Senti il bisogno che il tempo ricominci a scorrere per poter tornare a crescere, per poter riempire quelle scarpe, quel vuoto, e per poter ricominciare ad utilizzarle come un mezzo per camminare verso i tuoi obiettivi: per ricominciare a fare progetti nel domani.

Ricominciare a camminare verso il domani by TizyTizy, 1245527197|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
Re: Area aperta
chiarichiari 1245182596|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
in discussion Temi del Gruppo Trasgressione / Il doppio » Area aperta

Riporto il contenuto di una mail spedita qualche giorno fa dal Prof (Juri) per non perderne la preziosità dei significati e la poeticità delle parole…

"Oggi anche a Opera c’è stato un gran bel gruppo.E’ stato aperto il tema del doppio.
E’ difficile il tema, vengono fuori tanti malintesi. Ma ho avuto la possibilità di evidenziarne aspetti significativi e gustosi anche per me. Purtroppo non ho tempo di scriverli e mi dispiace che non ci fosse nessuno di voi a raccoglierli. Comunque ho parlato del doppio come di:

- uno strumento per fermare il tempo e concedersi l’illusione di vivere nella dimensione dell’eternità. Un doppio col quale si tenta di accedere all’infinito e che poi, però, diventa persecutore della parte che si affanna a vivere nella storia;
- e, dall’altra parte, uno strumento (il compagno segreto) per recuperare l’unità di un soggetto “condannato” al privilegio:

- di vivere nella realtà finita, la realtà della storia, l’unica realtà nella quale si diviene, si cresce, si porta avanti il progetto che ci anima come individui, come specie, come elementi della multiforme realtà del mondo;
- e contemporaneamente, di rappresentare a se stesso e agli altri la nostalgia di una realtà infinita, mai effettivamente conosciuta, e che, tuttavia, per la “nostalgia” che ne abbiamo, ci permette di evolverci continuamente.

Insomma, trovo un divertente paradosso il fatto che l’uomo, mentre insegue l’infinito, cresce e diventa se stesso nella realtà finita.

D’altra parte è sempre presente il rischio di cedere alla seduzione dell’illusione onnipotente e, allo stesso tempo, invalidante (perché disincentiva l’impegno e il rinnovamento personale).

Insomma, mani alla zappa e occhi al cielo."

Re: Area aperta by chiarichiari, 1245182596|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
tzunami emotivo
adriano (guest) 1244817965|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
in discussion Hidden / Per page discussions » (Sensazioni) Tsunami

Sono sulla spiaggia a prendere il sole, improvvisamente mi accorgo che l’acqua del mare si sta ritirando, a poco a poco. E’ la bassa marea, mi dico. E me ne sto tranquillo a guardare il mare. L’acqua però continua a ritirarsi, sempre più. Più passa il tempo e più questo fenomeno aumenta e comincia ad alimentare in me una sensazione strana, un’irrequietezza, così sembra all’inizio.

Mano a mano che il tempo passa però questa sensazione di irrequietezza monta sempre più. E se il fenomeno dell’acqua che si sta ritirando fosse il presagio di qualcosa di devastante che si sta abbattendo proprio qui su questa spiaggia dove mi trovo? Che faccio? Scappo? Rimango?

… sono fuggito… vorrei tornare indietro ma ho paura… lo tzunami non fa distinzioni, si porta via tutto, le cose cattive e le cose buone…

tzunami emotivo by adriano (guest), 1244817965|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
Sensazioni in corso d'Opera...
TizyTizy 1244711819|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
in discussion Hidden / Per page discussions » Il Ponte 2

Facciamo come abbiamo fatto al gruppo con il professor. Zuffi, che prima di sapere cosa voleva dire Adriano dico quello che mi fa venire in mente questa immagine….
Zuffi dice che il bello delle opere d'arte è che risvegliano in noi sentimenti e sensazioni, indipendentemente dal significato originario che aveva voluto dare l'autore.
Provo a dire qualche cavolata, Adriano perdonami….

All'inizio ho pensato: quello in piedi a sinistra è il padre, che sta abbracciando il figlio.
Ma poi ho pensato che, se così è, l'opera dovrebbe chiamarsi "il ritorno del figlio" non il ritorno del padre…
Mi sono chiesta: potrebbe essere quello piegato, con gli occhi chiusi, il padre?
Mi affascina questa idea!!
La figura in piedi ha qualcosa di contraddittorio… forse perché ha un espressione che mi sembra "dura", severa, sembra che ha un sopracciglio alzato…. Però è anche la figura che sta abbracciando….
Potrebbe quindi rappresentare il figlio nel suo dilemma? Il doppio…. Come se la figura si sdoppiasse tra il desiderio di abbracciare e perdonare il padre tornato da lui e il rancore che ha bisogno di tanto tempo per andarsene del tutto….
E in questa visione dell'immagine il padre è piegato nella sua fragilità, la fragilità dettata dal senso di colpa di aver cacciato suo figlio…

Oppure la figura in piedi a sinistra è il padre che pur nella sua severità riesce a trovare la forza per tornare ad abbracciare suo figlio?

Sensazioni in corso d'Opera... by TizyTizy, 1244711819|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
Re: Il mio doppio
LiviaLivia 1244485631|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
in discussion Temi del Gruppo Trasgressione / Il doppio » Area aperta

Elena, hai centrato in pieno l'argomento di oggi al gruppo!

C'era Zuffi e il prof ha introdotto la giornata più o meno così: Il dialogo di Antonio Tango permette ad ognuno di confrontarsi con la propria esperienza e di riflettere sulle circostanze e sulle dinamiche per cui si produce e può evolvere il doppio…

  • Una persona non riesce ad agire sulla realtà.
  • Dentro di sé si produce una spaccatura (la fragilità viene soffocata, l'arroganza prende spazio).
  • Questa spaccatura blocca la possibilità di evoluzione.
  • La persona vive l'esigenza di recuperare l'unione delle due parti.
  • Il progetto, ovvero la propria evoluzione, è il perno attorno cui ruota la ricostruzione.
  • Il ricompattamento della persona riattiva il tempo e permette alla storia di ripartire.

Mi sembra che le tue parole, nel tempo di un respiro, parlino della tua esperienza e sintetizzino in modo poetico la dinamica del doppio.

Incredibile! Per un attimo ho pensato di averti raccontato al telefono dell'incontro di oggi, invece abbiamo parlato d'altro, certo che questa sintonia e sincronia è sorprendente!

Ciao

Re: Il mio doppio by LiviaLivia, 1244485631|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
Il mio doppio
Elena MElena M 1244468610|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
in discussion Temi del Gruppo Trasgressione / Il doppio » Area aperta

Mi accorsi che qualcosa non andava.
Guardai attentamente il riflesso nello specchio e per un momento ebbi la netta sensazione di non riconoscere la mia immagine.
C’era un’espressione severa e allo stesso tempo sorniona che mi fissava intensamente.
Una forza sconosciuta la animò improvvisamente, e disse: «Vuoi morire o vuoi deciderti ad ascoltarmi? La scelta è soltanto tua.»
Come una pugnalata dritta fino alle corde dell’anima si aprì uno squarcio dentro di me e per un tempo che mi sembrò interminabile chiusi gli occhi come per difendermi dal dolore acuto che era stato liberato.
Quando li riaprii un sorriso si fece largo sul mio volto e io tesi una mano verso lo specchio: «Vieni, hai molto da raccontarmi. Ti ho ignorato troppo a lungo.»
Qualcosa di invisibile aveva fatto scattare i chiavistelli arrugginiti di una prigione altrettanto impalpabile, e le due immagini in quel momento si toccarono.
Avrebbero condiviso molto, da quel giorno.

Il mio doppio by Elena MElena M, 1244468610|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover

Stephen King:

In qualche luogo riposto dell'anima di ciascun essere umano si nascondono forze oscure, ma la maggioranza di noi evita di osservarle troppo da vicino. Lasciamo ai creatori della "letteratura nera" il compito di esaminarle e di raccontarci il risultato delle loro ricerche. E in effetti, l'incubo che si può scatenare quando gli elementi più oscuri prendono il sopravvento nella personalità di un uomo, assumendo vita propria, è uno dei temi centrali della narrativa moderna dell'orrore. Thad Beaumont, scrittore impegnato, ha ideato un alter ego fittizio, George Stark, con cui firma opere più "commerciali". Quando qualcuno però gli scrive lettere anonime riguardo al suo segreto, Thad decide di rivelarlo pubblicamente ed "uccidere" Stark, ma non immagina che il suo alter ego ha deciso di vivere una vita propria e indipendente… E Thad, per difendersi da questa orribile minaccia, deve spingersi negli angoli più bui e inquietanti della sua mente….

Il libro venne adattato per un film da George A. Romero nel 1990, e fu prodotto nel 1993. Le riprese vennero fatte presso il Washington & Jefferson College. Nel cast possiamo trovare Timothy Hutton nel ruolo di Thad/Stark, Michael Rooker come Alan Pangborn, ed una partecipazione di Julie Harris come eccentrica collega di Thad che fornisce alcune vitali informazioni circa il soprannaturale. Il videogioco La Metà Oscura, basato sul romanzo, fu creato da Symtus e pubblicato da Capstone nel 1992.

La metà oscura (letteratura nera) by TizyTizy, 1244418888|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover

In me son quasi due persone: tu gia conosci l’una; l’altra, neppure la conosco bene io stesso. Soglio dire, ch’io consto d’un gran me e di un piccolo me: questi due signori son quasi sempre in guerra tra loro; l’uno è spesso all’altro sommamente antipatico. Il primo è taciturno e assorto continuamente in pensieri, il secondo parla facilmente, scherza e non è alieno dal ridere e dal far ridere. Quando questi ne dice una un po’ scema, quegli va allo specchio e se lo bacia.

Io sono perpetuamente diviso tra queste due persone. Ora impera l’una, ora impera l’altra. Io tengo naturalmente molto di più alla prima, voglio dire al mio gran me; mi adatto e compatisco la seconda, che è in fondo un essere come tutti gli altri, coi suoi pregi comuni e coi suoi comuni difetti.

Quale dei due amerai di più, Antonietta mia?

Da una lettera privata di Luigi Pirandello del 1893

Un gran me e un piccolo me by LiviaLivia, 1244270867|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
Re: Il Doppio: Area aperta
LiviaLivia 1244229189|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
in discussion Temi del Gruppo Trasgressione / Il doppio » Area aperta

Tutto è partito dallo scritto di un detenuto, Antonio Tango: La guerra dei due mondi

Il divertimento -come è scritto nelle pagine del sito- consiste nel cercare di intrecciare in modo creativo spunti che arrivano dalla psicologia, dalla letteratura, dalla pittura, dalla fotografia…

L'argomento riguarda coppie di opposti o di complementi atti a rappresentare le spinte contrapposte o complementari che sostengono il soggetto nella sua crescita o che la bloccano, che lo motivano a dialogare con se stesso o che lo distraggono da sé, che lo inducono a privilegiare il potere piuttosto che il suo stesso divenire.

Chiunque voglia contribuire al nostro gioco, non ha che da farsi avanti!

I contributi più ricchi e creativi verranno presentati al prossimo convegno che faremo in carcere.

Re: Il Doppio: Area aperta by LiviaLivia, 1244229189|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover

Riporto il commento allo scritto di Antonio Tango fatto da Dimitar Georgiev, un membro storico del gruppo che oggi non vive più in Italia, ma che ha mantenuto il contatto con noi.

"Quanto e forte sto scritto, e molto importante parlare con se stessi e sentire l altra parte di noi, ma per poter scegliere cosa e giusto, forse serve aiuto da qualcuno chi voi bene e sa darti una mano, non e vergogna chiedere, se si chiede non si perde di strada, questo e una cosa di vita quotidiana, un saluto di vostro Dimitar vi voglio bene."

Commenti a "La guerra dei due mondi" by LiviaLivia, 1244205268|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
Speranza.
TizyTizy 1244072855|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
in discussion Hidden / Per page discussions » (Sensazioni) Tsunami

A volte spero che l'Onda si infranga una buona volta.
O sono destinata a doverla vedere per sempre lì, pietrificata nel cielo, mentre ostenta la sua massima potenza???

Comunque i sogni ricorrenti sono affascinanti, e ancora più affascinante è quando un giorno ti svegli e ti accorgi che hai fatto sempre lo stesso sogno, …ma che è leggermente cambiato. Sembra una magia.

Speranza. by TizyTizy, 1244072855|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
La natura dei Doppi.
TizyTizy 1244015688|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
in discussion Hidden / Per page discussions » Il Funerale

Insieme ad Adriano l'altro giorno riflettevamo sui doppi e sulla loro possibile natura.

Le parole di Adriano, che ho riportato, mi hanno fatto venire in mente questa immagine.
E mi domandavo perché.
In effetti, non sembrano avere un grande nesso con questa immagine.
Gli occhi dietro alla cerniera potrebbero essere gli occhi del doppio racchiuso dentro di noi. Eppure quegli occhi non sembrano avere nulla di "bastardo", sono due occhiettini azzurri che paiono terrorizzati, innocenti, bisognosi d'aiuto. Occhi che ti chiedono di tender loro una mano….

Ma ancora una volta penso al vaso di Rubin. A come costringere il nostro cervello a lasciare l'immagine che vediamo per rendersi conto che dietro questa immagine ve n'è un'altra.

Per prima cosa mi vengono in mente due film, alcune scene di "Them" e l'ultima scena di "Rosemary's baby".
E' sempre questo quello che pensi: "in fondo è solo un bambino".
E' il tuo bambino!!!!! …lo stai crescendo dentro di te. Un po' per volta…. giorno dopo giorno….
Hai voglia di tendere quella mano a quegli occhi innocenti, hai voglia di alimentare la tua creatura, di coccolarla, cullarla, dirgli "tranquillo tesoro, non avere paura, fino a che ci sarò qui io nessuno ti potrà fare del male".
Quegli occhi però ti fanno sentire in colpa, ti fanno sentire un gigante sporco e cattivo con una ferita sulla schiena da nascondere, che a tratti cerca di soffocare in questa ferita un bambino dagli occhietti innocenti.

Tu sei il gigante nero e cattivo e gli occhietti azzurri sono una bambino indifeso.

……adesso sforzati di ribaltare l'immagine…..
……sforzati di ribaltare l'immagine…..
……sforzati………………………

Cosa c'è realmente nella foresta di "Them"? Chi c'è in quei sotterranei? E cosa alimenta Rosemary dentro al suo corpo? Cosa tiene in braccio in quell'ultima scena?
Cosa nascondono questi occhi azzurri? Sono realmente così innocenti? Eppure guardali, come un nemico codardo ti colpiscono alla schiena.
Forse non tutti i doppi meritano di avere uno spazio dentro di noi.
Forse solo quando la smetterai di alimentare quel bambino potrai smettere di sentirti tu stesso un mostro gigante, nero, brutto e cattivo.
Forse è come per il vaso di Rubin, fino a che sopravvive la sua immagine non riuscirà ad emergere la tua, perché fino a che lui sopravviverà dentro di te tu sarai troppo impegnato ad alimentare la sua immagine, a sentirti sporco, e non avrai il tempo di pensare alla tua…. ad un'immagine buona di te stesso.
In qualche modo devi riuscire a soffocare quel doppio "bastardo" che è dentro di te per diventare realmente te stesso.
Ma da solo non ce la puoi fare, perché il doppio bastardo trova sempre il modo di ingannarti con i suoi occhiettini innocenti. Hai bisogno di qualcuno che sappia arrivare dove tu non puoi arrivare, che ti dia una mano a chiudere quella cerniera sulla tua schiena. Per sempre.
…o fino al giorno in cui non potremo celebrare insieme il funerale di quegli occhi bugiardi, occhi traditori.

Voglio solo aggiungere che non tutti i doppi sono bastardi. Il doppio di cui parla A. Tango ha una natura differente, va "integrato" non soffocato. Ragionavo con Adriano che forse non tutti i doppi hanno la stessa natura e che non con tutti i doppi ci si può comportare nella stessa maniera.

Nel vaso di Rubin ci sono due volti che si guardano, e a tratti sembra che si sfidano, quei due volti sono per me i due protagonisti del dialogo di A. Tango. Essi possono convivere nella stessa immagine e solo presi insieme possono dare origine al vaso. Solo presi insieme hanno la potenzialità di creare qualcosa di nuovo e di bello.
Ma non tutte le cose possono convivere nella stessa immagine, il vaso di Rubin ci insegna anche che alle volte, per vedere una cosa, sei costretto a sopprimerne un'altra. Anche se questo costa un faticosissimo sforzo mentale. Uno sforzo che a volte sembra mostruosamente grande da affrontare da soli e ci fa sentire mostruosamente impotenti, incapaci, perduti…

La natura dei Doppi. by TizyTizy, 1244015688|%e %b %Y, %H:%M %Z|agohover
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