Citazioni Livia

Se fuggiamo il male che è in noi stessi, lo facciamo a nostro rischio e pericolo.
Tutto il male costituisce una vitalità potenziale che necessita di una trasformazione.
Vivere senza il potenziale creativo della nostra distruttività significa essere un angelo di cartone.

(Se incontri il Buddha per la strada uccidilo, Sheldon B. Kopp)

Due modi ci sono per non soffrire nell’inferno quotidiano.
Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e sapere riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

(Le città invisibili, Italo Calvino)

Se giochi con la vita, la morte spinge l'altalena.
(Graziano, Gruppo della Trasgressione)

Quanto le nostre ombre riescono a coprire i colori dei nostri sogni?
(Il peso delle ombre, Monica, Gruppo della Trasgressione)

A coloro che ci guardano questa sera da lontano, da oltre le nostre coste, dico: le nostre storie sono diverse, ma il nostro destino è comune e una nuova alba per la leadership americana è ormai a portata di mano. […] Questa è la nostra ora. Dobbiamo reclamare il sogno americano e riaffermare quella verità fondamentale: siamo molti ma siamo un solo popolo. Viviamo, speriamo, e quando siamo assaliti dal cinismo, dal dubbio e da chi ci dice che non potremo riuscirci, noi risponderemo con quella convinzioni che riassume lo spirito del nostro popolo: Yes, We Can.
(Barack Obama, traduzione di Anna Bissanti)

Una volta Tanzan e Ekido camminavano insieme per una strada fangosa. Pioveva ancora a dirotto. Dopo una curva, incontrarono una bella ragazza, in chimono e sciarpa di seta, che non poteva attraversare la strada. "Vieni, ragazza" disse subito Tanzan. Poi la prese in braccio e la portò oltre le pozzanghere. Ekido non disse nulla finché quella sera non ebbero raggiunto un tempio dove passare la notte. Allora non potè più trattenersi. "Noi monaci non avviciniamo le donne" disse a Tanzan "e men che meno quelle giovani e carine. E' pericoloso. Perché l'hai fatto?". "Io quella ragazza l'ho lasciata laggiù" disse Tanzan. "Tu la stai ancora portando con te?".
(Una strada fangosa, da 101 storie zen)

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